Certificazioni verdi Covid 19

Certificazioni verdi Covid 19” DPCM 17 giugno 2021: i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi sono ricompresi tra i soggetti deputati alla verifica del possesso del green pass.

Come noto dal 15 giugno sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, nel rispetto di protocolli e linee guida in vigore e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’art.9 DL 52/2021:

i) l’avvenuta vaccinazione contro il SARS-Co-V-2: con validità di 9 mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale ma che ora può essere rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino con validità dal 15° giorno successivo alla sua effettuazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale;

ii) la guarigione dal SARS-Co-V-2: con validità di 6 mesi a far data dall’avvenuta guarigione (cessazione dell’isolamento prescritto, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti dal Ministero della Salute);

iii) effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-Co-V-2: con validità di 48 ore dalla sua esecuzione.

Il DPCM del 17 giugno 2021, in particolare, individua tra i soggetti deputati alla verifica delle suddette certificazioni i proprietari delle strutture ricettive o i titolari dei pubblici esercizi, che dovranno a tal fine utilizzare l’apposita App “VerificaC19” (già disponibile su AppStore e PlayStore).

I soggetti tenuti ad effettuare tale attività di verifica dovranno scaricare l’App “VerificaC19”, che consente di controllare la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet, e senza che vengano memorizzate sul dispositivo le informazioni personali. In particolare, l’interessato mostrerà il QR Code (in formato digitale oppure cartaceo), che sarà “letto” dal verificatore attraverso l’App in parola, che, a quel punto, mostrerà graficamente l’effettiva validità della certificazione, nonché il nome, il cognome e la data di nascita. Sul punto, è previsto che, su richiesta del verificatore, l’interessato debba dimostrare la propria identità personale mediante esibizione di un documento di identità.

Dalle interlocuzioni informali avviate con le Istituzioni competenti è probabile, inoltre, che tale procedura sarà resa applicabile anche per l’accesso a sale da ballo, discoteche e locali assimilati, nel momento in cui verrà stabilita una data per la riapertura anche di suddette attività.

Certificazioni verdi Covid 19 - Confcommercio Cuneo